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I centri ospedalieri più piccoli si confermano spesso tra i più efficienti. In Piemonte spicca l’ospedale di Savigliano (Cuneo), che secondo l’ultimo report di Agenas è uno dei due soli ospedali in Italia – insieme a Mestre – ad aver ottenuto la valutazione massima in tutte le aree cliniche analizzate. È inoltre l’unico in Piemonte a raggiungere questo risultato complessivo.
Il report, presentato al Ministero della Salute, ha valutato 1.117 strutture di ricovero (pubbliche e private accreditate) attraverso 218 indicatori. In Piemonte sono 9 gli ospedali sottoposti a controllo: oltre a Savigliano compaiono diverse strutture torinesi (Maria Vittoria, Martini), ma anche Pinerolo, Verduno e Mondovì.
Agenas precisa che non si tratta di una classifica, ma di un elenco di 15 strutture italiane che hanno raggiunto livelli alti o molto alti in almeno sei aree cliniche. Un’analisi che, ancora una volta, evidenzia un divario territoriale a favore del Nord.
Nel dettaglio delle specialità, il Piemonte registra ulteriori risultati di rilievo:
- Chirurgia oncologica: tra le strutture con livello molto alto figurano l’A.O. Santa Croce e Carle di Cuneo e l’ospedale di Verduno.
- Gravidanza e parto: Cuneo rientra tra le strutture di eccellenza.
- Area osteomuscolare: risultati molto positivi per Verduno, Mondovì e Cuneo.
«Il Piano – sottolineano il presidente Alberto Cirio e l’assessore Federico Riboldi – non è una classifica fine a se stessa, ma uno strumento per migliorare la sanità: orienta le scelte, riduce le disuguaglianze e valorizza i professionisti».
Soddisfazione anche dall’Asl Cn1: «Ringrazio tutto il personale – dichiara il direttore generale Giuseppe Guerra – per la professionalità e l’impegno che hanno reso possibile un risultato di eccellenza di cui andare fieri».
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