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Momenti di forte tensione ieri pomeriggio alla stazione di Bra, dove un capotreno della linea Torino–Alba è stato aggredito da un viaggiatore dopo avergli chiesto di mostrare il biglietto. L’episodio ha avuto immediate ripercussioni sul servizio ferroviario: cancellata la corsa verso Alba e, a seguire, anche il treno inverso da Alba a Torino, con disagi per numerosi pendolari.
Il convoglio era giunto in stazione intorno alle 16.30 quando è scoppiata l’aggressione. Il capotreno ha riportato ferite lievi ed è stato accompagnato in ospedale per accertamenti.
In una nota congiunta, le associazioni dei pendolari di Alba e Bra, insieme all’Osservatorio sulla ferrovia Torino–Ceres e al Comis, hanno espresso solidarietà al lavoratore, auspicando che l’aggressore venga rapidamente individuato.
Sulla vicenda è intervenuto Edoardo Zerrillo, vicepresidente del Comitato pendolari di Alba:
«Si tratta di un fatto grave che incide sulla sicurezza del personale ferroviario e dei viaggiatori. Quanto accaduto dimostra la necessità di stabilire priorità chiare sulla sicurezza di treni e stazioni».
Tra le proposte avanzate dal Comitato, anche la chiusura notturna della stazione di Alba, ritenuta compatibile con il servizio:
«Di notte non circolano treni. È inutile che le stazioni diventino luoghi di bivacco o spaccio. Il servizio deve essere tutelato per chi rispetta le regole, altrimenti il rischio è il Far West».
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